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Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Due lavoratori con mansioni di animatori turistici, assunti dalla società Alfa, operavano in favore dei turisti della società Beta e sotto le direttive di questa. Le due società, di fatto, operavano come un'unica organizzazione, senza un formale contratto d'appalto. Nel corso di un'escursione, Beta consentiva che i lavoratori operassero per 14 ore consecutive sicché, a causa della stanchezza, questi restavano coinvolti in un incidente mortale con la moto. La Corte di Cassazione ha affermato che «la tutela antinfortunistica riguarda tutti gli addetti, anche solo di fatto, a un'attività lavorativa a prescindere dalla formale assunzione al lavoro e dall'eventuale mancato perfezionamento del contratto, purché sia provata la consapevolezza dell'imprenditore circa l'attività svolta dal prestatore d'opera, poi infortunatosi». In caso di appalto, inoltre, «il committente è tenuto a[…] provvedere alle misure di sicurezza dei lavoratori pur se non dipendenti da lui, ove egli stesso si sia reso garante della vigilanza relativa alle misure da adottare in concreto». La Corte di Cassazione ha dichiarato la responsabilità solidale di Alfa, società datrice di lavoro, e di Beta per il decesso dei lavoratori.

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