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«Decreto Rilancio»

Il ricorso allo smart working prosegue nel proprio cammino da soluzione «raccomandata» in periodo emergenziale a vero e proprio diritto del lavoratore. Ha diritto a lavorare in modo agile il lavoratore del settore privato, con almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o comunque non lavoratore. Tale diritto può dunque essere esercitato dal lavoratore anche senza l'accordo del datore purché le mansioni lo consentano. Simmetricamente, viene confermata la facoltà unilaterale del datore di adibire al lavoro agile tutti i lavoratori, anche in assenza di accordo (ma previa comunicazione al Ministero) fino al 31 dicembre 2020.

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