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Regione Lombardia

Con una nuova ordinanza, intervenuta a revocare quella emessa il giorno precedente (ma, ora, forse soggetta a nuove modifiche dopo il DPCM del 18 ottobre 2020), anche la Regione Lombardia ha dettato nuove disposizioni volte al contenimento dei contagi da Covid-19.
Sono introdotte misure «anti-movida»: gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, ecc.) potranno operare fino alle ore 24.00 e, dalle 18.00, solo consumazioni al tavolo. Resta consentita la vendita con consegna a domicilio. Per altri aspetti, l’ordinanza rimane nel solco delle precedenti reiterando disposizioni specifiche per i diversi settori produttivi. I datori di lavoro – tutti – devono rilevare la temperatura corporea del personale prima dell’accesso al luogo di lavoro. Tale rilevazione dovrà essere eseguita anche qualora durante l’attività il lavoratore manifesti sintomi di infezione da Covid-19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se la temperatura risulterà superiore a 37,5°, non sarà consentita la permanenza al lavoro. Il lavoratore sarà momentaneamente isolato e non dovrà recarsi al Pronto Soccorso. Il datore di lavoro informerà subito il medico competente, anche degli eventuali contatti lavorativi. Dal canto proprio, il lavoratore dovrà informare il proprio medico di base.
Nei casi in cui la prestazione si svolge fuori da luoghi aziendali, il datore dovrà rammentare ai lavoratori (anche via sms o e-mail) l’obbligo di misurarsi la temperatura mentre dovrà essere il lavoratore ad informare il datore di eventuali sintomi mettendosi da sé in isolamento.

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