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News: «I diritti e i doveri nel rapporto di lavoro»

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Mobbing

lunedì 16 aprile 2018 12:03

Maglie più larghe per il mobbing

Corte di cassazione, ordinanza 29 marzo 2018 n. 7844

Come noto, il nostro ordinamento non contempla la nozionedel «mobbing» e tutta l’elaborazione in materia è frutto di elaborazionegiurisprudenziale e dottrinaria. Ciò ha consentito di estendere la tutelaofferta dalla norma in materia di protezione della salute dei lavoratori (art. 2087 Cod. civ.) fino a comprendere casi in cui comportamenti di per sé leciti,collegati con altri, rivelano un intento persecutorio. Quest’ultimo requisitoha tuttavia finito per divenire un ostacolo all’accertamento del mobbing inmolti casi, pur non essendo contemplato dalla norma. 

La Suprema Corte ha pertanto avviato una revisione dialcuni suoi principî precisando che, a fronte di una denuncia di mobbing o di «straining»,la discontinuità degli atti lesivi o l’assenza di un intento persecutorio non escludonodi per sé l’illiceità di uno o più comportamenti.


Vincenzo Fabrizio Giglio

Avvocato