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«Jobs Act» - «Decreto Poletti», L.  16 maggio 2014, n. 78 - art. 1 Il contratto a tempo determinato dovrà altresì rispettare un limite percentuale rispetto al numero complessivo dei contratti a termine in essere presso il medesimo datore di lavoro (cd. «clausola di contingentamento»). Infatti, prima di stipulare un nuovo contratto a tempo determinato sarà necessario verificare che, alla data del 1° gennaio dell’anno in cui si intende effettuare l’assunzione, il numero di contratti a tempo determinato in corso presso il datore sia inferiore al 20% dei contratti a tempo indeterminato. Fanno eccezione, i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti per i quali è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Quale importante novità rispetto al passato, è previsto che in caso di violazione di tale limite percentuale il nuovo contratto non andrà incontro alla conversione in contratto a tempo indeterminato ma comporterà l’applicazione al datore di lavoro di una sanzione amministrativa pecuniaria, nelle misure che seguono: • 20% della retribuzione oggetto del contratto indebito, per il primo lavoratore eccedente; • 50% della retribuzione per ciascun lavoratore eccedente, oltre il primo. Restano esclusi dal limite percentuale i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati da istituti pubblici o privati di ricerca per lavoratori chiamati a svolgere in via esclusiva attività di ricerca tecnologica, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa

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