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Ministero del Lavoro, Circolare 31 ottobre 2018, n. 17 Il «Decreto Dignità» non ha modificato la delega alla contrattazione collettiva che può tuttora estendere il limite massimo dei 24 mesi. Vengono espressamente fatti salvi i contratti collettivi che, stipulati prima del 14 luglio 2018, prevedono una durata massima dei contratti a termine pari o superiore ai 36 mesi, i quali secondo il Ministero mantengono la loro validità fino alla naturale scadenza dell’accordo collettivo. Il punto non è del tutto chiaro. Sembra doversi intendere che i contratti collettivi che – partendo da un quadro normativo diverso – si riferiscono ad una durata massima di 36 mesi restano validi. In altri termini, tali pattuizioni possono costituire attuazione della delega legislativa e, pertanto, consentire alle aziende di stipulare contratti fino a 36 mesi per l’intera vigenza del contratto collettivo. Sarà comunque opportuna una verifica del singolo contratto collettivo. La circolare ha precisato tuttavia che la delega legislativa non investe le causali: pertanto, il contratto collettivo potrà anche consentire rapporti a termine di durata complessiva superiore a 24 mesi ma le parti dovranno comunque rispettare le causali.

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