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Ministero del Lavoro, Circolare 31 ottobre 2018, n. 17 La circolare si sofferma altresì sulla forma del termine: il «Decreto Dignità» infatti ha soppresso il riferimento alla possibilità che il termine risulti «direttamente o indirettamente», attribuendo la novità alla precisa volontà del legislatore di offrire maggiore certezza in merito alla sussistenza di tale requisito. Viene quindi esclusa la possibilità di desumere da elementi esterni al contratto la data di scadenza, ferma restando la possibilità che, in alcune situazioni, il termine del rapporto di lavoro continui a desumersi indirettamente in funzione della specifica motivazione che ha dato luogo all’assunzione, come in caso di sostituzione della lavoratrice in maternità di cui non è possibile conoscere, ex ante, l’esatta data di rientro al lavoro, sempre nel rispetto del termine massimo di 24 mesi.

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