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Agenzia delle Entrate, Risposte 12 febbraio 2019, n. 12 e 13 L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sull’applicazione del regime speciale per i lavoratori «impatriati» previsto dall’art. 16, D.Lgs. n. 147/2015: si tratta di una speciale misura volta ad incentivare il trasferimento in Italia di lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni, consentendogli di ridurre le imposte fino al 50%. L’Agenzia precisa che il lavoratore non può beneficiare del regime speciale se, tra altre condizioni, non ha svolto continuativamente un’attività di lavoro o studio fuori dall’Italia nei ventiquattro mesi precedenti la sua immigrazione nel nostro Paese. L’Agenzia delle Entrate ha precisato altresì che si considerano residenti in Italia a fini fiscali le persone che, alternativamente, «per la maggior parte del periodo di imposta [ovvero 183 giorni o 184 in caso di anno bisestile] sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile».

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