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Corte di Cassazione, Sez. Lav.

La semplice e-mail non √® idonea a costituire una prova. Cos√¨ ha deciso la Suprema Corte precisando che l'e-mail ordinaria (ossia, diversa dalla PEC) priva di firma digitale (ossia, quella che si appone con la smartcard) non rappresenta una scrittura privata, ai sensi di legge: solo la scrittura privata, infatti, √® capace di costituire prova della provenienza delle dichiarazioni da parte di chi l'ha sottoscritta. Tale decisione si fonda sull'art. 21, Codice dell'Amministrazione digitale, il quale indica come ¬ęscrittura privata¬Ľ soltanto il documento informatico munito di una sottoscrizione elettronica di grado superiore. La semplice e-mail, dunque, secondo la Corte, non garantisce che il mittente sia effettivamente quello che risulta n√© che il contenuto del messaggio sia integro e privo di alterazioni. Il licenziamento comminato ad un dirigente, accusato di essere coinvolto in attivit√† irregolari sulla base di e-mail, √® stato pertanto dichiarato illegittimo.

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