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Corte di Cassazione

Un dirigente veniva licenziato per essere stato sottoposto a indagini nell'ambito di un procedimento penale in relazione a un reato incompatibile con la permanenza in azienda (associazione per delinquere). La società licenziava il lavoratore senza formulargli una preventiva contestazione disciplinare. La Corte di Cassazione ha affermato che la società avrebbe dovuto osservare le garanzie procedimentali di cui all'art. 7, Statuto, e formulare al lavoratore una contestazione disciplinare. Per tale ragione, la società ha ritenuto il licenziamento del dirigente ingiustificato.

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