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Tribunale di Firenze

Una lavoratrice neoassunta presso una Cooperativa sociale veniva inquadrata a un livello inferiore del CCNL applicato dalla societ√† in forza di un accordo aziendale che prevedeva un iniziale sottoinquadramento dei lavoratori per finalit√† di maggiore occupazione. Il Tribunale di Firenze ha rammentato che secondo quanto previsto dall'art. 8, D.L. n. 138/2011, gli accordi aziendali (i c.d. ¬ęcontratti di prossimit√†¬Ľ) possono derogare ai contratti collettivi nazionali per quanto riguarda le mansioni dei lavoratori, la classificazione e l'inquadramento del personale, a condizione che specifichino le ragioni della deroga e siano adottati per le finalit√† espressamente previste dalla norma (tra le quali rientra la finalit√† di una maggiore occupazione). In sede di giudizio, il datore di lavoro deve provare che l'accordo aziendale √® preordinato al raggiungimento di tali finalit√†. Il Tribunale ha rilevato che l'accordo della Cooperativa si limitava a correlare il sottoinquadramento dei lavoratori a una generica finalit√† di maggiore occupazione ma, in concreto, non era idoneo a garantire il raggiungimento di tale obiettivo. Il Tribunale ha dichiarato l'accordo aziendale illegittimo ed il diritto della lavoratrice ad essere inquadrata al livello superiore del contratto collettivo nazionale.

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