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Tribunale di Milano, Sez. Lav.

Un collaboratore, assumendo di aver lavorato per quasi dieci anni in qualità di impiegato con una serie di contratti a progetto, rivendicava la natura subordinata del rapporto di lavoro. Il progetto descritto nel contratto era il seguente: «al fine di provvedere all'ampliamento della presenza della Infinity sul mercato, realizzare il Marketing format per i trademarks … per il mercato nordamericano; realizzare offerte commerciali per i Clienti della …; elaborare le fasi di formazione manageriale nelle aree di learning Development, Key Notes, Eventi, ed Organization Development». Il Tribunale, atteso che nei contratti a progetto stipulati non esisteva uno specifico progetto individuale, ha accolto la domanda del collaboratore, qualificando il rapporto quale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. È stato infatti ricordato che un contratto a progetto, per non rischiare di essere riqualificato in rapporto di lavoro subordinato, deve assegnare al collaboratore un progetto concreto. Il progetto, dunque, non può essere generico o consistere in una serie di attività ripetitive ed esecutive né coincidere con l'attività imprenditoriale del datore.

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