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Corte di Cassazione

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavoro dimostra di aver assolto all'obbligo di repêchage se fornisce al Giudice la prova dell'impossibilità di collocare il lavoratore in una posizione alternativa all'interno dell'azienda. Tale prova è «negativa» e può essere fornita attraverso fatti e circostanze esistenti di tipo indiziario o presuntivo. Nel caso di specie, la prova «negativa» è consistita nella circostanza che, fino a 7 mesi dopo il licenziamento, la società datrice di lavoro non ha più assunto dipendenti in relazione alle mansioni svolte dalla lavoratrice licenziata.

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