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Corte d'Appello di Brescia

Pubblicare sulla propria pagina Facebook un messaggio con contenuti offensivi su enti di accoglienza di persone straniere pu√≤ integrare tanto la fattispecie della molestia quanto quella della ritorsione ai sensi del D.Lgs. n. 215/2003, sulla parit√† di trattamento tra persone. Costituisce infatti molestia quel comportamento indesiderato, posto in essere per motivi di razza o origine etnica, avente lo scopo o l'effetto di violare la dignit√† di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo. Costituisce ritorsione ogni comportamento pregiudizievole posto in essere o determinato nei confronti della persona lesa da una discriminazione diretta o indiretta o di qualunque altra persona, quale reazione ad una qualsiasi attivit√† diretta ad ottenere la parit√† di trattamento. Nel caso esaminato dalla Corte, una persona ha postato il seguente messaggio: ¬ęQuesto √® l'elenco di tutte le cooperative e fondazioni e altri operatori che con la faccetta misericordiosa di chi fa la beneficienza stanno invece LUCRANDO sul traffico di clandestini¬Ö questi enti prendono PI√ô DI 1000 EURO AL MESE PER OGNI IMMIGRATO! Tutti soldi nostri, ma se il Governo proprio vuole usare i nostri soldi per mantenere qualcuno, che mantenga i suoi cittadini almeno, non quelli dell'Africa!¬Ľ. La Corte ha confermato la condanna al pagamento di Euro 2.000 quale risarcimento in favore degli enti lesi.

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