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INPS

Il lavoratore trasferito all'estero e assente dal lavoro per malattia ha diritto alla relativa indennità purché sia in possesso di un'apposita autorizzazione al trasferimento rilasciata, a seconda dei casi, dalla ASL o dall'INPS. Nell'attuale contesto normativo, detta autorizzazione va intesa quale valutazione medico-legale esclusivamente tesa ad escludere eventuali rischi di aggravamento del paziente, derivanti dal trasferimento medesimo, in ragione dei maggiori costi per indennità di malattia che una tale circostanza comporterebbe a carico dell'Istituto. Il paziente rimane libero di trasferirsi anche in assenza di autorizzazione ma, in tal caso, l'indennità sarà sospesa. Ai fini dell'indennità di malattia, il lavoratore che intenda trasferirsi in altro Paese dovrà pertanto darne preventiva comunicazione all'INPS di competenza. L'ufficio convocherà il prima possibile il lavoratore per una visita di controllo ambulatoriale, all'esito della quale gli sarà rilasciato un verbale valutativo.

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