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«Manovrina 2017»

Per alcune categorie di prestatori (che chiameremo «svantaggiati») i limiti posti al compenso annuo complessivo che il committente può spendere in prestazioni occasionali sono più elevati: la norma dice che i compensi ricevuti concorrono a saturare il limite annuo in ragione del 75%. In sostanza, se tutti i suoi collaboratori occasionali appartenessero alle categorie svantaggiate, il committente potrebbe erogare compensi fino ad un massimo di Euro 6.666,67 annui complessivi. La deroga opera in favore di prestatori: • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; • studenti con meno di venticinque anni di età; • disoccupati; • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito. La norma non lo precisa ma si deve ritenere che la verifica dei requisiti (pecuniario e soggettivo) vada effettuata con riferimento al momento della prestazione.

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