Pari opportunità - Discriminazione

Piena tutela al convivente di fatto nell’impresa familiare

By 16 Maggio 2025Ottobre 21st, 2025No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Il caso nasce dalla richiesta di una donna che, dopo anni di convivenza e lavoro continuativo nell’azienda agricola del compagno convivente (ma mai sposato), chiedeva al Giudice il riconoscimento della propria partecipazione all’impresa familiare e la liquidazione della quota spettante. La Corte d’Appello aveva respinto la domanda, escludendo il diritto alla partecipazione agli utili e l’applicazione delle ulteriori prerogative ex art. 230-bis Cod. civ. al convivente non coniugato. Tuttavia, nello stesso periodo, la Corte costituzionale dichiarava l’illegittimità della normativa nella parte in cui non tutelava il convivente stabile che presta un apporto lavorativo continuativo nell’impresa, violando i principi di uguaglianza sostanziale, diritto al lavoro e giusta retribuzione. Recependo tale orientamento, la Cassazione ha dato ragione alla lavoratrice ex convivente, sancendo che il contributo effettivo e costante all’attività d’impresa va riconosciuto e tutelato, anche in assenza di vincolo matrimoniale. I Giudici hanno valorizzato la sostanza dei rapporti familiari rispetto alla loro forma.