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Pari opportunità - Discriminazione

Il congedo per assistere il partner disabile spetta anche al convivente di fatto

Corte Cost.

Un lavoratore, proponeva ricorso giudiziario d’urgenza, al fine di sentir accertato il proprio diritto al congedo straordinario per assistere la compagna convivente, non sposata, portatrice di handicap in situazione di gravità.
Il Tribunale, investito del caso, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale, in quanto la legge di riferimento non include il convivente «more uxorio» tra i soggetti beneficiari del congedo.
La Corte Costituzionale ha rilevato che, successivamente all’ordinanza di rimessione, il D.Lgs. n. 105/2022 ha riformulato la legge censurata e, ai fini del godimento del congedo straordinario per l’assistenza del congiunto con disabilità grave, ha equiparato, al coniuge convivente, il «convivente di fatto». Dunque, dopo la riforma è ormai pacifico che il congedo per assistere il partner disabile spetta anche al convivente di fatto.

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