Orario di lavoro, ferie, permessi

I contributi sulle ferie vanno pagati alla scadenza dei termini di legge, anche se le ferie non sono godute né pagate

By 17 Novembre 2020Ottobre 21st, 2025No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

A seguito di un’ispezione, l’INPS ha richiesto il pagamento dei contributi relativi agli importi dovuti per l’indennità sostitutiva delle ferie che i dipendenti non avevano goduto entro 18 mesi dalla maturazione.
La Cassazione ha confermato la richiesta dell’Istituto. L’obbligo previdenziale è infatti inderogabile ed autonomo rispetto al rapporto di lavoro intercorrente tra le parti. I contributi previdenziali vengono calcolati sulla base della retribuzione dovuta al lavoratore secondo la legge, il CCNL o il contratto individuale. Il lavoratore ha diritto – per legge – di godere delle proprie ferie entro 18 mesi dalla maturazione. L’imposizione previdenziale dell’INPS è volta ad eliminare ogni vantaggio che il datore di lavoro potrebbe trarre dal differimento delle ferie.
Qualora, dopo la scadenza e l’assolvimento degli obblighi contributivi, il lavoratore fruisca delle ferie arretrate, il datore potrà recuperare i contributi pagati.