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Accomodamenti ragionevoli: legittimo il licenziamento se l’azienda ha fatto tutto il possibile

By 11 Settembre 2025Marzo 18th, 2026No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Una lavoratrice, impiegata con mansioni di barista in una struttura alberghiera, era rimasta assente per un lungo periodo a causa di un grave incidente. Rientrata nel 2018, è stata giudicata idonea al lavoro solo con importanti limitazioni: nessuna movimentazione manuale di carichi, esclusione dalla stazione eretta prolungata, preferenza per postazione seduta. Pochi giorni dopo, veniva licenziata per sopravvenuta inidoneità.
La lavoratrice contestava il recesso, sostenendo che l’azienda non avesse cercato alcuna soluzione organizzativa compatibile con il suo stato di salute. Tuttavia, i giudici hanno accertato che le mansioni disponibili risultavano tutte incompatibili con le limitazioni mediche e che le poche ipotesi alternative – come l’addetta alla cassa – avrebbero richiesto una riorganizzazione aziendale eccessivamente gravosa.
La Cassazione ha così confermato la legittimità del licenziamento, ribadendo che, nei casi di disabilità, l’azienda è tenuta a verificare concretamente la possibilità di adottare accomodamenti ragionevoli, ma non può essere obbligata a stravolgere il proprio assetto organizzativo. L’onere della prova grava sul datore di lavoro, ma si ritiene assolto se dimostra di aver fatto ogni sforzo ragionevole per salvaguardare la posizione lavorativa.