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Illegittimo il licenziamento del lavoratore pensionabile se il rapporto prosegue tacitamente

By 20 Agosto 2025Marzo 18th, 2026No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Un lavoratore era stato licenziato con la motivazione di aver raggiunto l’età pensionabile. Il Tribunale aveva ritenuto legittimo il recesso ma la Corte d’appello lo aveva poi dichiarato illegittimo, accertando che il rapporto era proseguito di fatto oltre il limite di età, fino alla scadenza naturale dell’appalto nel quale il dipendente era impiegato.
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d’appello, ribadendo che il solo raggiungimento dell’età pensionabile non consente al datore di lavoro di recedere liberamente dal rapporto. Quando la prosecuzione avviene, anche per comportamenti concludenti, continua ad applicarsi la tutela dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori sino al limite massimo di flessibilità dei 70 anni.
La Suprema Corte ha inoltre precisato che, in tali ipotesi, il datore deve provare l’eventuale accordo limitativo della durata della prosecuzione, non potendo invocare la facoltà di recesso automatico per raggiunti requisiti pensionistici.
La decisione richiama l’attenzione delle imprese sulla necessità di formalizzare con chiarezza l’eventuale termine della prosecuzione post-pensionamento, mentre i lavoratori beneficiano della conferma che la sola pensionabilità non equivale a legittima causa di licenziamento.