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Distacco Transnazionale

Semplificazione oneri amministrativi nel distacco trasnazionale

INL

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha finalmente rivisto la propria posizione in materia di adempimenti dei datori stranieri che inviano lavoratori in Italia nell’ambito di un distacco transnazionale. Secondo le norme applicabili, rammentiamo che, durante il periodo del distacco e per i due anni successivi, , il datore di lavoro straniero è tenuto a conservare una copia (cartacea e telematica), in lingua italiana, dei seguenti documenti:
• il contratto di lavoro, i prospetti paga,
• i prospetti che indicano l’inizio, la fine e la durata dell’orario di lavoro giornaliero,
• la documentazione comprovante il pagamento delle retribuzioni,
• la comunicazione pubblica di instaurazione del rapporto di lavoro (o documentazione equivalente),
• il modello A1 o l’attestazione della sua richiesta all’autorità competente nello Stato membro di provenienza.
Il datore deve inoltre designare un referente domiciliato in Italia incaricato di inviare e ricevere atti e documenti. A modifica del proprio precedente orientamento, l’Ispettorato ha ora stabilito che tale documentazione può essere messa a disposizione degli organi di vigilanza solo nel caso in cui essi ne facciano richiesta mentre prima era richiesto a prescindere. Almeno il modello A1 deve tuttavia essere immediatamente disponibile in caso di ispezione.

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