INPS
L’INPS ha comunicato i valori aggiornati, per l’anno 2026, dei limiti retributivi rilevanti ai fini del calcolo della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta per la generalità dei lavoratori dipendenti.
Il minimale di retribuzione giornaliera è stato determinato in Euro 58,13, pari al 9,5% del trattamento minimo mensile di pensione, fissato in Euro 611,85. Ne consegue che la contribuzione non può essere calcolata su imponibili inferiori a tale soglia, fermo restando l’obbligo di rispettare anche i minimi previsti dalla contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa.
Per i rapporti a tempo parziale, il minimale orario, nell’ipotesi di 40 ore settimanali, risulta pari a Euro 8,72; per l’orario di 36 ore, a Euro 8,07.
La prima fascia di retribuzione pensionabile annua è fissata in Euro 56.224,00: sulle quote eccedenti si applica l’aliquota aggiuntiva dell’1% a carico del lavoratore. Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile, per i soggetti interessati, è pari a Euro 122.295,00.
Rilevanti anche gli aggiornamenti in materia di fringe benefit: resta la soglia di esenzione fino a Euro 1.000, elevata a Euro 2.000 per i lavoratori con figli a carico, nonché le precisazioni sui rimborsi spese di trasferta, subordinati alla tracciabilità dei pagamenti.