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Licenziamento per giusta causa: valido anche se il lavoratore rifiuta la consegna della lettera

By 18 Settembre 2025Marzo 18th, 2026No Comments

Tribunale di Parma

Un lavoratore impugnava il licenziamento per giusta causa sostenendo di non aver mai ricevuto la lettera di contestazione disciplinare né quella di recesso, asserendo di essere stato allontanato dal posto di lavoro senza una comunicazione formale. La società, di contro, dimostrava che i preposti avevano tentato la consegna dei documenti, leggendo e spiegando il contenuto al dipendente, che tuttavia si era rifiutato di riceverli.
Il Tribunale di Parma ha ritenuto infondata la domanda del lavoratore, chiarendo che il rifiuto di ricevere la comunicazione di licenziamento non ne impedisce la validità. Il principio, consolidato anche in sede di legittimità, stabilisce infatti che, trattandosi di un atto unilaterale recettizio, il rifiuto del destinatario non può pregiudicare l’efficacia della comunicazione, la quale si considera perfezionata nel momento in cui è posta nella sfera di conoscibilità del lavoratore.
Il Giudice ha inoltre ribadito che la consegna della lettera può essere provata per testimoni, anche se avvenuta tramite personale incaricato dal datore di lavoro. La società ha dunque assolto l’onere della prova circa la regolare comunicazione dell’atto di licenziamento, con conseguente legittimità del recesso.
Infine, il Tribunale ha condannato l’azienda al pagamento delle somme dovute al dipendente a titolo di TFR e competenze di fine rapporto, accogliendo parzialmente la domanda limitatamente a tale profilo.