Trasferta e trasferimento

Trasferte all’estero: per i rimborsi spese non è più richiesta la tracciabilità dei pagamenti

By 10 Luglio 2025Aprile 14th, 2026No Comments

Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 188/E del 10 luglio 2025, chiarisce definitivamente il regime fiscale dei rimborsi spese per i dipendenti inviati in missione o trasferta fuori dall’Italia. La questione nasce da una recente modifica normativa che aveva imposto la tracciabilità dei pagamenti – quindi il divieto di contanti – per la non imponibilità dei rimborsi spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenuti durante le trasferte di lavoro.
A seguito dell’intervento del decreto legge n. 84/2025, la tracciabilità resta obbligatoria solo per le spese sostenute nel territorio italiano. Al contrario, per le trasferte all’estero, non è più richiesto che i pagamenti siano effettuati con strumenti tracciabili: anche le spese sostenute in contanti non fanno concorrere il relativo rimborso alla formazione del reddito di lavoro dipendente, qualora rispettino le altre condizioni previste dalla legge. Il chiarimento rappresenta un importante alleggerimento per datori di lavoro e lavoratori che operano in Paesi dove la moneta elettronica o i pagamenti tracciati sono poco diffusi.