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Licenziamento nullo

Il licenziamento per motivi sindacali è nullo ma non soggetto all’art. 18 Statuto dei Lavoratori

By 27 Febbraio 2017No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Su ricorso ex art. 28 Statuto, i giudici di merito avevano condannato la datrice di lavoro alla reintegrazione di alcuni lavoratori licenziati per ragioni ritenute antisindacali, stabilendo constestualmente il diritto dell’INPS di ricevere la contribuzione dovuta anche per il periodo di estromissione dei lavoratori. La società datrice ha impugnato tale decisione evidenziando che: • i lavoratori non avevano autonomamente impugnato il licenziamento (essendo l’azione promossa dal solo sindacato); • gli stessi lavoratori non avevano pertanto neppure percepito la retribuzione relativa al periodo di estromissione; • in assenza di prestazione e di retribuzione, non dovrebbe sussistere neppure l’obbligazione contributiva, non essendo applicabile al caso la speciale disciplina dell’art. 18 Statuto dei Lavoratori. La Suprema Corte ha tuttavia respinto tali argomentazioni condannando la società al pagamento dei contributi. Secondo il Collegio, il licenziamento viziato da ragioni antisindacali è nullo a norma dell’art. 4, L. n. 604/1966; pertanto la dichiarazione di antisindacalità del comportamento aziendale reca con sé la nullità del licenziamento che, in quanto tale, è inidoneo ad estinguere il rapporto di lavoro che, in conclusione, rimane in essere. Da ciò conseguono due corollari: il primo è che il datore rimane soggetto all’obbligo contributivo poiché questo si fonda sull’obbligazione retributiva, a prescindere dal suo adempimento verso il lavoratore; il secondo è che non essendo applicabile l’art. 18 Statuto, i lavoratori reintegrati non avrebbero potuto optare per le 15 mensilità.

Da oltre vent’anni l'avvocato Vincenzo Fabrizio Giglio esercita la professione di avvocato occupandosi esclusivamente di Diritto del Lavoro e delle relazioni sindacali e industriali.
Iscritto all'Albo degli Avvocati presso l'Ordine degli Avvocati di Milano, all'Albo Speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e alle Altre Giurisdizioni Superiori, alla Associazione AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani e al network internazionale EELA – European Employment Lawyers Association, ha lavorato in alcuni tra i più importanti studi legali milanesi per poi intraprendere un percorso professionale autonomo, senza mai trascurare l’aggiornamento e la formazione. La continua innovazione dell’ordinamento giuridico che rende imprescindibile il costante aggiornamento è di sprone per individuare modalità sempre più efficienti per servire i clienti e anticiparne le esigenze. Per questo motivo, oltre che per passione personale, l'avvocato Vincenzo Fabrizio Giglio coltiva la propria attività di ricerca e pubblicazione scientifica, necessaria per offrire al cliente il miglior servizio.
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