Corte di Cassazione, Sez. Lav.
La Suprema Corte ha recentemente dichiarato la nullità del termine apposto ad un contratto di lavoro subordinato «[…] consegnato al lavoratore con la sola sottoscrizione del datore; ciò sul rilievo che il lavoratore, reso edotto, nel corso di apposita riunione, del vincolo di durata della rapporto di lavoro, aveva accettato le condizioni illustrate dal datore medesimo, per come dimostrato dall’avvenuto svolgimento di attività lavorativa dal giorno successivo alla predetta riunione».
La Corte ha tuttavia ricordato che il «patto scritto» richiesto dalla legge per la validità del termine è soddisfatto solo se entrambe le parti lo hanno accettato per iscritto.
La medesima conclusione può essere estesa al patto di prova.
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