Lavoro a tempo parziale

Il lavoratore part-time vanta la medesima anzianità di servizio del collega full-time per le valutazioni di selezione interna

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Una lavoratrice dipendente, impiegata a tempo parziale, veniva penalizzata rispetto ai colleghi in una procedura di selezione interna per mansioni meglio retribuite, all’esito della quale risultava vincitore un collega a tempo pieno assunto da meno tempo. La dipendente impugnava la decisione e chiedeva il pagamento delle differenze retributive.
La Suprema Corte ha ribadito che, nelle valutazioni finalizzate a progressioni di carriera, non vi è alcun automatismo che consenta di valutare in modo deteriore la riduzione dell’orario di lavoro.
Secondo i Giudici di legittimità, occorre invece verificare se, nel caso concreto, il minor monte ore di presenza al lavoro abbia un effetto oggettivamente pregiudizievole per le mansioni richieste. Non è detto, infatti, che, a parità di anzianità lavorativa, il lavoratore full-time abbia acquisito maggiore esperienza del lavoratore part-time, poiché tale preparazione dipende da tante variabili, tra cui anche (ma non solo) la quantità di ore lavorative prestate nel medesimo periodo.
Alla luce di quanto sopra, la domanda della lavoratrice è stata accolta.