Salute e sicurezza sul lavoro

Infortunio sul lavoro: la prova della colpa del datore non spetta al lavoratore

By 24 Settembre 2025Febbraio 13th, 2026No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Un lavoratore aveva agito per ottenere il risarcimento dei danni subiti in seguito a un grave infortunio all’occhio sinistro, provocato da un frammento di ferro durante l’attività di taglio di un tondino. Il Tribunale e la Corte d’Appello avevano respinto la domanda, ritenendo non provata la dinamica dell’evento e la responsabilità del datore di lavoro, che aveva documentato la fornitura e la formazione sull’uso dei dispositivi di protezione individuale.
La Corte di Cassazione, riformando la decisione, ha precisato che la responsabilità datoriale ex art. 2087 c.c. è di natura contrattuale: il lavoratore deve allegare l’inadempimento e provare il danno e il nesso di causalità con la prestazione lavorativa, ma non anche la colpa o la specifica violazione cautelare. Spetta invece al datore di lavoro dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione e sicurezza previste dalla legge e dalle buone prassi, incluse la vigilanza sull’uso effettivo dei dispositivi di protezione e l’adeguata formazione.
Il principio riafferma la centralità dell’obbligo di sicurezza come obbligazione attiva e continua, che richiede al datore di lavoro di prevenire ogni rischio possibile secondo le migliori conoscenze tecniche e organizzative del momento.