Previdenza e contribuzione

Pensione anticipata: vale anche la contribuzione figurativa

By 20 Ottobre 2025Gennaio 20th, 2026No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Una lavoratrice aveva chiesto di accedere alla pensione anticipata, computando anche i periodi di contribuzione figurativa per malattia e disoccupazione. La Corte d’appello aveva respinto la domanda, ritenendo necessari trentacinque anni di contribuzione effettiva, escludendo quindi i periodi non lavorati.
La Suprema Corte, riformando la decisione, ha precisato che, nel sistema introdotto dalla riforma del 2011, il requisito dei 35 anni è venuto meno e la pensione anticipata è riconosciuta con 41 anni e un mese di contribuzione per le donne e 42 anni e un mese per gli uomini. In tale ambito, la contribuzione figurativa concorre al raggiungimento del requisito contributivo, poiché la legge richiede solo l’anzianità contributiva “utile”, non necessariamente effettiva.
Diversamente, il requisito dell’effettività dei versamenti sussiste solo per i lavoratori il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, per i quali la pensione anticipata è subordinata al compimento dei 63 anni e ad almeno venti anni di contribuzione effettiva.
La decisione chiarisce quindi che, per la pensione anticipata ordinaria, la contribuzione figurativa è pienamente valida ai fini del diritto al trattamento previdenziale.