Licenziamento per giusta causa

Licenziamento disciplinare: se la condotta è punita dal CCNL con sanzione conservativa, spetta la reintegra

By 6 Novembre 2025Febbraio 13th, 2026No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Un lavoratore impugnava il licenziamento disciplinare comminatogli dall’azienda per la violazione di una prassi interna relativa alla registrazione dei controlli sulle temperature dei prodotti.
Il Tribunale, prima, e la Corte d’Appello di Roma, poi, avevano ritenuto illegittimo il licenziamento ma avevano applicato la sola tutela indennitaria prevista dal comma 5 dell’art. 18 Statuto dei Lavoratori, escludendo la reintegrazione.
Il lavoratore ricorreva in Cassazione sostenendo che la condotta contestata rientrava nelle infrazioni punibili con sanzione conservativa secondo il contratto collettivo del settore Turismo – Pubblici Esercizi.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso, richiamando un orientamento ormai consolidato: quando il contratto collettivo prevede per una determinata condotta una sanzione conservativa, il licenziamento per quel medesimo fatto è illegittimo e il Giudice deve disporre la reintegrazione del lavoratore. Il Giudice non può discostarsi dalla valutazione di gravità già espressa dalle parti sociali nella scala disciplinare, salvo che accerti una concreta maggiore gravità del fatto.
La Cassazione ha quindi cassato la sentenza d’appello, rinviando la causa per un nuovo esame alla luce del principio per cui il licenziamento è nullo se il fatto rientra tra quelli che il CCNL punisce con misura conservativa.