Agenzia delle Entrate
Una società ha sottoposto all’Agenzia delle Entrate il caso relativo all’uso di veicoli elettrici e ibridi plug-in concessi in uso promiscuo ai dipendenti. L’azienda intende garantire, anche per questi veicoli, il rimborso delle spese per il rifornimento – in questo caso, della ricarica elettrica – attraverso l’assegnazione di una card da utilizzare presso le colonnine pubbliche, analogamente a quanto avviene con le spese di carburante per le auto tradizionali.
Per evitare disparità di trattamento tra diverse tipologie di veicoli, i lavoratori assegnatari delle auto elettriche o ibride saranno tenuti a comunicare periodicamente i chilometri percorsi per fini aziendali, così da determinare, per differenza, quelli privati. Se superano una soglia stabilita, il relativo costo sarà addebitato al dipendente.
L’Agenzia ha chiarito che il valore della ricarica – considerato a tutti gli effetti come “carburante” – è già incluso nel valore forfettario ACI che costituisce base imponibile del fringe benefit. Pertanto, la messa a disposizione della card per la ricarica non genera un ulteriore reddito tassabile. Inoltre, eventuali somme trattenute al dipendente per il superamento dei limiti possono essere decurtate dal valore convenzionale ACI, riducendo la base imponibile del fringe benefit.
