Retribuzione e benefit

Auto aziendale in uso promiscuo: tassazione piena per i costi eccedenti il fringe benefit

Agenzia delle Entrate

Una società ha introdotto una nuova politica aziendale per l’assegnazione di autovetture in uso promiscuo a personale con ruoli manageriali, prevedendo che il lavoratore contribuisca integralmente al costo del veicolo. In particolare, oltre alla trattenuta mensile pari al valore convenzionale del fringe benefit, il datore di lavoro ha previsto che l’ulteriore costo sostenuto per il noleggio dell’auto incida sulla determinazione della retribuzione variabile spettante al lavoratore.
L’Amministrazione finanziaria ha chiarito che il lavoratore può azzerare il valore del fringe benefit mediante trattenute mensili corrispondenti al valore convenzionale determinato secondo i criteri forfetari previsti per l’uso promiscuo del veicolo. Tuttavia, le somme ulteriori poste a carico del lavoratore, dirette a coprire il residuo costo sostenuto dall’azienda, non possono ridurre la base imponibile.
Ne consegue che tali importi devono essere trattenuti sulla retribuzione variabile netta e restano fiscalmente rilevanti ai fini della formazione del reddito di lavoro dipendente. Il principio ribadisce la portata generale dell’onnicomprensività della retribuzione imponibile, limitando l’effetto di neutralizzazione fiscale alle sole trattenute riferibili al valore convenzionale del benefit.