Relazioni sindacali

Uno studio del CNEL rivela che la frammentazione dei contratti collettivi in Italia è solo apparente: il 97% dei lavoratori coperto da 99 CCNL

By 11 Settembre 2025Marzo 18th, 2026No Comments

CNEL

Il CNEL ha presentato uno studio dedicato alla cosiddetta “contrattazione collettiva di minore applicazione”, basato sui dati dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro. Alla data del 31 dicembre 2024 risultavano depositati oltre 1.000 contratti collettivi nazionali nel settore privato. Tuttavia, solo 99 tra loro, stipulati da organizzazioni appartenenti alle confederazioni CGIL, CISL e UIL, si applicano al 97% dei 14,6 milioni di lavoratori rilevati dai flussi Uniemens. I restanti 632 contratti, sottoscritti da sigle non riconducibili al sistema confederale, riguardano complessivamente appena 367.000 lavoratori.
L’indagine documenta una proliferazione di contratti formalmente “nazionali” ma privi di effettiva applicazione: oltre 400 risultano adottati in meno di 50 imprese e più di 300 non superano i 100 lavoratori coperti. Solo 28 di questi CCNL coinvolgono più di 1.000 dipendenti.
Il fenomeno, osserva il CNEL, sembra in gran parte riconducibile al deposito di contratti sottoscritti da organizzazioni prive di reale rappresentatività, talvolta utilizzato per ottenere visibilità pubblica attraverso l’assegnazione del codice contratto CNEL. Il dato conferma dunque che la frammentazione contrattuale, spesso denunciata, è per lo più apparente e non incide in modo sostanziale sull’assetto del sistema di relazioni industriali italiano.