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Controllo dei lavoratori

Il datore non può accedere alla chat privata tenuta dal dipendente sul PC aziendale

By 27 Marzo 2017Febbraio 20th, 2024No Comments

Corte d’Appello di Torino

Il datore di lavoro non può accedere ed acquisire le conversazioni intrattenute via chat dal dipendente via Skype, tramite un proprio account privato, neppure se per realizzarle questi ha utilizzato il PC aziendale affidatogli per ragioni di lavoro e se il datore di lavoro ha estratto i dati dall’hard disk del (proprio) computer.
La Corte d’Appello di Torino ha infatti stabilito che un tale comportamento lede il diritto alla segretezza della sua corrispondenza (dovendosi ritenere tale anche quella informatica o telematica e in forma di chat) e viola l’art. 616 Cod. pen.

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