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Orario di lavoro, ferie, permessi

Il percorso casa-lavoro va retribuito solo se imposto dal datore di lavoro

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Alcuni autisti hanno chiesto di essere retribuiti per il tempo necessario a spostarsi dal deposito al posto di cambio o, viceversa, per prendere servizio o tornare a servizio compiuto.
Nel caso in esame i lavoratori iniziavano e terminavano il servizio in luoghi diversi e potevano recarsi direttamente presso il posto di cambio tra addetti quando iniziavano a lavorare, senza essere obbligati a presentarsi preventivamente al deposito di appartenenza, oppure, a fine turno, potevano fare ritorno a casa direttamente da un posto di cambio.
La Cassazione, richiamando l’orientamento in materia, ha ribadito che:
• deve essere retribuito il percorso che il datore comanda di effettuare da un determinato luogo (come il deposito) a quello di servizio (quello del cambio);
• il tempo impiegato per raggiungere il luogo di lavoro rientra nell’attività lavorativa, e va quindi retribuito, solo quando lo spostamento è funzionale rispetto alla prestazione, ossia quando il dipendente, obbligato a presentarsi presso la sede aziendale, sia poi destinato in diverse località per svolgervi la sua prestazione lavorativa.

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