Orario di lavoro, ferie, permessi

Ferie non godute: obbligo per il datore di lavoro di comunicare tempestivamente i giorni residui

By 18 Luglio 2025Marzo 18th, 2026No Comments

Corte di Cassazione, Sez. Lav.

Un lavoratore prossimo al pensionamento si è visto riconoscere dalla Cassazione il diritto a non perdere le ferie maturate e non godute, se il datore di lavoro non ha provato di averlo effettivamente posto in condizione di usufruirne. L’ordinanza n. 20035/2025 precisa che il datore di lavoro deve non solo mettere il lavoratore nelle condizioni di fruire delle ferie residue, ma anche dimostrare di averlo invitato formalmente e tempestivamente a farlo, specificando il numero di giorni ancora disponibili.
La Suprema Corte ribadisce che la perdita automatica del diritto alle ferie e della relativa indennità sostitutiva alla cessazione del rapporto può avvenire solo se il datore di lavoro prova di aver informato in modo accurato e in tempo utile il lavoratore, avvertendolo anche sulle conseguenze della mancata fruizione. Nel caso di specie, la Cassazione ha censurato la decisione di merito che non aveva verificato la quantità esatta di ferie residue e la tempestività dell’invito datoriale, sottolineando la centralità di una comunicazione trasparente, formale e tempestiva per evitare la perdita del diritto.