La Corte di Cassazione ha recentemente emesso la sentenza n. 31712 del 10 dicembre 2024 che riguarda il trattamento economico del lavoro domenicale.

Questa pronuncia potrebbe influenzare molti rapporti di lavoro che non trovano una adeguata previsione del lavoro domenicale nel Contratto Collettivo.

La decisione ha posto fine al contenzioso avviato da un addetto alla pulizia i cui turni prevedevano il servizio anche di domenica.

In compensazione di questo, il lavoratore poteva fruire di un riposo settimanale in un altro giorno della settimana. Il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL), del comparto, infatti, non prevede alcun beneficio per il lavoro domenicale né alcuna indennità per queste prestazioni.

Il contenzioso per il lavoro domenicale

Secondo l’articolo 40 del CCNL Multiservizi, la domenica è considerata un giorno lavorativo come gli altri, con l’unica garanzia di essere compensata da un riposo in un altro giorno della settimana. Pur avendo diritto a un giorno di riposo, i lavoratori non avevano diritto ad alcun beneficio economico per il lavoro svolto di domenica.

I lavoratori si sono rivolti al Giudice sostenendo che il riposo compensativo non fosse sufficiente a compensare il disagio e le difficoltà di lavorare durante la domenica, un giorno tradizionalmente dedicato al riposo e alla vita personale.

Il Tribunale di Busto Arsizio ha accolto il ricorso dei lavoratori e stabilito che la società riconoscesse una maggiorazione del 30% sulla retribuzione per il lavoro domenicale. Questa decisione è stata confermata anche dalla Corte d’Appello, che ha sottolineato che il riposo compensativo non era sufficiente e che il lavoro domenicale doveva essere retribuito in modo adeguato.

La Sentenza della Corte di Cassazione sul lavoro domenicale

Dopo l’impugnazione della sentenza da parte della società, la Corte di Cassazione ha ribadito quanto già stabilito dai giudici di secondo grado. Ha affermato che il lavoro prestato di domenica deve essere compensato con un riconoscimento economico ulteriore per tenere conto delle difficoltà specifiche di lavorare in un giorno festivo.

In particolare, la Suprema Corte ha sottolineato che, se non esistono disposizioni contrattuali che prevedano maggiorazioni, questi benefici possano essere stabiliti dal giudice.

Il riconoscimento al lavoro domenicale, anche in presenza di un giorno di riposo compensativo, si sostanzia in una compensazione adeguata. È fondamentale differenziare il trattamento economico tra lavoratori turnisti e quelli che non lavorano nei weekend, per garantire un equo riconoscimento delle loro prestazioni.

Questa decisione non solo beneficia i lavoratori coinvolti nel caso specifico, ma potrebbe anche avere ripercussioni su molti altri settori in cui si lavora durante il fine settimana.