Tribunale di Ravenna
Il Tribunale di Ravenna si è pronunciato su una cessione di ramo d’azienda “leggero”, ovvero caratterizzata dal passaggio quasi esclusivo di personale e non di beni o asset produttivi rilevanti. Nel caso esaminato, la quasi totalità dei lavoratori coinvolti ha espresso dissenso rispetto al trasferimento del proprio rapporto di lavoro al cessionario, impugnando l’operazione.
La sentenza ripercorre l’evoluzione normativa e i principi della Corte di giustizia europea, sottolineando che la disciplina comunitaria tutela i diritti dei lavoratori anche in caso di cessione di rami “leggeri”. Tuttavia, il Tribunale evidenzia che, se la maggioranza dei lavoratori si oppone e il trasferimento è fondato quasi esclusivamente sulla manodopera, manca il presupposto stesso della cessione di ramo d’azienda: non si verifica alcun trasferimento effettivo. In assenza di consenso diffuso tra i lavoratori, il rapporto deve quindi proseguire con il datore di lavoro originario. La pronuncia rappresenta un’importante tutela contro le esternalizzazioni forzate e offre una lettura evolutiva e comunitariamente orientata dell’art. 2112 c.c.