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Lavoro continuativo e coordinato

Co.co.org.: l’accordo collettivo nazionale può escludere le tutele della subordinazione

By 6 Maggio 2019No Comments

Tribunale di Roma

Alcuni lavoratori stipulavano dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa con una società per lo svolgimento di attività di call center. Per lo svolgimento della prestazione, i lavoratori potevano prenotare una fascia oraria di quattro ore di lavoro e, successivamente, potevano decidere di non presentarsi o di lavorare meno delle ore prenotate, senza alcun vincolo a rendere la prestazione lavorativa.
La società aderiva a un accordo collettivo nazionale che contemplava una disciplina specifica sul trattamento economico e normativo da applicare ai lavoratori.
I lavoratori impugnavano i contratti per ottenere la qualificazione dei rapporti come lavoro subordinato.
Il Tribunale ha escluso la subordinazione e ha qualificato i rapporti come «co.co.org.», un terzo genere tra subordinazione e «co.co.co.», per il quale, ai sensi dell’art. 2, D.Lgs. n. 81/2015, il lavoratore «resta tecnicamente autonomo» ma con applicazione di molte tutele del rapporto subordinato. Tuttavia, in applicazione dell’accordo collettivo citato, il Tribunale ha escluso l’applicazione delle tutele della subordinazione poiché la presenza di un accordo collettivo nazionale può derogare alla norma sopra ricordata.

Da oltre vent’anni l'avvocato Vincenzo Fabrizio Giglio esercita la professione di avvocato occupandosi esclusivamente di Diritto del Lavoro e delle relazioni sindacali e industriali.
Iscritto all'Albo degli Avvocati presso l'Ordine degli Avvocati di Milano, all'Albo Speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e alle Altre Giurisdizioni Superiori, alla Associazione AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani e al network internazionale EELA – European Employment Lawyers Association, ha lavorato in alcuni tra i più importanti studi legali milanesi per poi intraprendere un percorso professionale autonomo, senza mai trascurare l’aggiornamento e la formazione. La continua innovazione dell’ordinamento giuridico che rende imprescindibile il costante aggiornamento è di sprone per individuare modalità sempre più efficienti per servire i clienti e anticiparne le esigenze. Per questo motivo, oltre che per passione personale, l'avvocato Vincenzo Fabrizio Giglio coltiva la propria attività di ricerca e pubblicazione scientifica, necessaria per offrire al cliente il miglior servizio.
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